Prostatite la dieta per prevenire le infezioni

dieta e prostatite

Una delle patologie piuttosto frequenti nella popolazione maschile è la prostatite. La prostatite è una patologia che colpisce più maschi di quanto si possa pensare. Erroneamente si attribuisce la patologia solo alle persone anziane, ultrasessantenni che sono i più colpiti, ma in realtà fenomeni di prostatite sono piuttosto comuni anche nella popolazione più giovane. Spesso si è affetti da un fenomeno transitorio di prostatite senza accorgersene. In effetti molti uomini sono stati affetti, almeno una volta nella vita da prostatite ma non conoscendo i sintomi non hanno avuto consapevolezza della infiammazione. Trascurando i sintomi principali, si rischia una eventuale cronicizzazione della malattia. Quindi appare fondamentale conoscere sin da giovani questa malattia per poterla prevenire ed affrontare in maniera efficace e precocemente.

La prostatite è una malattia della ghiandola prostatica, con sintomatologia tipica dell’infiammazione o dell’infezione. Si manifesta con sintomi a carico dell’apparato urinario che possono avere riflessi anche seri sulla sfera sessuale oltre che condizionare lo stile di vita delle persone affette.

La prostatite può essere sia di tipo batterica che non batterica. Può essere acuta o cronica a seconda della persistenza dei sintomi e degli effetti sulla ghiandola prostatica. Nei casi gravi, viene accompagnata con febbre e la ghiandola si presenta gonfia, ingrandita e dolente durante l’esplorazione rettale effettuata dal medico.
La prostatite può anche cronicizzarsi quando è dovuta a infezioni batteriche persistenti e ricorrenti, causate da batteri, funghi e virus, che nonostante cicli di terapia antibiotica, non vengono debellati definitivamente. Nella prostatite cronica, si segnalano sintomi irritativi, associati a disturbi minzionali sorti quasi improvvisamente che si presentano in maniera ricorrente. La minzione in due tempi è uno dei sintomi tipici della malattia, ovvero la frequenza eccessiva della minzione.

Prevenzione della prostatite

La prevenzione della prostatite è fondamentale, sia per l’individuazione precoce della malattia, non sempre semplice, sia per il giusto trattamento a cui sottoporsi.

L’alimentazione e lo stile di vita in generale, riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione della malattia ed in generale delle infezioni del tratto urinario, come la cistite. Una dieta specifica è lo strumento di prevenzione più efficace per questa infiammazione.

La prima regola è quella di bere molta acqua. La corretta idratazione si trova alla base di tutte le diete ed i programmi di dimagrimento ed ha un ruolo primario anche nella prevenzione delle infezioni dell’apparato urinario e della prostata. Il deflusso dell’acqua, favorisce anche l’espulsione degli agenti patogeni e dei batteri che possono causare le infiammazioni. La regola è, quindi, bere sempre, almeno 3 litri di acqua al giorno, da assumere sempre, anche quando non si ha la sensazione di sete ed anche in inverno. Non eccedere nel consumo di bibite gassate che, oltre ad essere molto ricche di zuccheri e sconsigliate a dieta, vanno a stimolare l’apparato urinario e la prostata.

Evitare il consumo eccessivo di cibi piccanti e le carni di maiale, gli alcolici, l’uva, i pomodori ed altri cibi. Bisogna prestare la massima attenzione a tutti quei cibi che possano aumentare il tasso di acidità delle urine, favorendo l’insorgenza dell’infezione. Attenzione al consumo di insaccati, asparagi, acciughe, cavolfiori, peperoni, broccoli, spezie, cipolle, cioccolato e peperoncino.
Nei periodi di insorgenza acuta della malattia, i cibi sopraelencati andrebbero totalmente esclusi.

In generale, bisogna favorire una regolarità intestinale attraverso una dieta equilibrata, ricca di fibre e di vitamine e ridurre il grasso anche quello nascosto.

Integratori contro la prostatite

Alcune tipologie di integratori, intesi nel senso di nutrienti anche naturali presi con sistematicità, quali ad esempio una tisana, sono indicati come coadiuvanti della terapia farmacologica, ma soprattutto nella prevenzione della prostatite.

Esistono dei decongestionanti naturali e vitamine come: estratto di cranwberry; serenoa repens; uva ursina; il licopene; le vitamine A, C, E; il tè verde; il mirtillo.

Attività fisica nella prevenzione della prostatite

Anche l’attività fisica, rientra nello stile di vita e va svolta in maniera regolare per massimizzarne i benefici sull’organismo e la prevenzione di moltissime patologie. Per la prostatite, però, bisogna prestare attenzione alla tipologia di attività da praticare. Bisogna evitare prevalentemente sport potenzialmente traumatici per la ghiandola prostatica, quali bicicletta, motocicletta, equitazione. Mentre sono particolarmente consigliate le attività sportive “low impact”, quali nuoto, corsa, ginnastica a corpo libero, ginnastica funzionale, yoga, pilates. Consigliatissime anche passeggiate di almeno mezz’ora al giorno ad un ritmo moderato (5/6 Km/h),

Comportamenti da tenere d’occhio

Bisogna prestare particolarmente attenzione alla cura dell’igiene personale ed in particolare quella intima, soprattutto in presenza di emorroidi, utilizzando prodotti battericidi e facendo attenzione alle situazioni pericolose quali utilizzo di bagni pubblici, piscine, spogliatoi e condivisione di asciugamani che sono veicolo di infezioni.

Infine, è consigliato sempre svolgere una regolare attività sessuale senza eccessi, evitando periodi prolungati di astinenza ed evitare il coito interrotto.

 

Nutrizionista a Roma

Nutrizionista a Roma

Esercitare la professione di Nutrizionista a Roma (biologa nutrizionista) è una delle sfide lavorative più impegnative.

Fare la nutrizionista a Roma ha dei risvolti molto peculiari che non si ritrovano in altre città o paesi.

I ritmi biologici della città di Roma, sono infatti molto delicati e molto specifici. Le persone tendono a voler ridurre al massimo il livello di stress che produce la città, dovuto al traffico e all’estensione del territorio che portano a fare molti chilometri nell’arco della giornata. Ecco che la la giornata di un paziente tipico nella città di Roma inizia molto presto, intorno alle 5:00, con un unico obiettivo di evitare il traffico e comunque cercare di ottimizzare tutti gli spostamenti.

La Nutrizionista a Roma e tutte i pasti da considerare

La colazione, pasto molto importante della giornata viene, quindi, consumata molto presto e ciò comporta la assoluta necessità di programmare uno o addirittura due spuntini lungo il corso della mattina. Molti pazienti, preferiscono, ad esempio, farsi una visita la mattina presto prima di andare al lavoro e prima di fare colazione, in maniera da evitare spostamenti eccessivi durante la giornata e  perché ritengono ritiene che la mattina il peso sia molto più basso della sera.

In tal senso, la visita la mattina può avere una efficacia relativa migliore, non tanto per il peso, ma per il livello di stress inferiore che migliora certamente la resilienza delle persone e la ricettività delle informazioni che vengono comunicate durante la visita.

La nutrizionista a Roma deve affrontare anche la peculiarità del pranzo da inserire nelle varie diete, visto che praticamente la maggior parte delle persone consuma il pasto fuori casa. E’ una tipicità di Roma, mentre nelle altre città la pausa pranzo viene trascorsa tra le mura di casa visti le distanze decisamente ridotte. Mangiare a pranzo fuori casa, significa avere una ulteriore difficoltà nel seguire una dieta personalizzata e bilanciata che può però essere facilmente superata con qualche piccolo accorgimento.

Viceversa, quelle poche persone che mangiano ancora a casa, spesso mangiano male perché magari non sono in compagnia e, quindi, dedicano meno tempo alla preparazione del pranzo.

Il Nutrizionista a Roma deve anche riuscire a gestire i pasti fuori casa serali che, mentre nelle piccole città, sono tipicamente limitati al solo fine settimana, nella città eterna possono verificarsi praticamente tutte i giorni della settimana.

Gli aperitivi, di gran moda nella grandi città, a partire dalla città di Milano, sono decisamente dei momenti critici nell’ambito di un piano alimentare. Sono caratterizzati da una bevanda alcolica o analcolica, in ogni caso sempre non priva di zuccheri accompagnata da una serie di snack, rustici, pizzette fino ad arrivare a veri e propri primi o secondi piatti. Questi aperitivi vengono, infatti, chiamati apericena, aperipranzo o brunch perché dovrebbero sostituire il pranzo o la cena, anche se molto spesso li anticipano solo.

Il Nutrizionista a Roma o nella grandi città deve essere in grado di gestire nel miglior modo possibile anche e sopratutto la cena per la quale viene dedicato sempre molto poco tempo. La grande città, la frenesia e lo stress portano a cucinare pasti in maniera veloce, preferendo molto spesso cibi precotti, confezionati o addirittura comprati già pronti in tavole calde e rosticcerie.

Il Nutrizionista deve cercare di informare ed educare ad una concezione del pasto e della cucina che non deve essere considerata come mera sopravvivenza, ma come momento essenziale di cura del nostro corpo e di mantenimento nel lungo termine di uno buono stato di salute e di prevenzione delle malattie. Il tempo dedicato all’acquisto di una maglia può ridurre il livello di stress del momento e aumentare la felicità, ma non preserverà mai lo stato di salute nel lungo periodo e nemmeno riuscirà a prevenire delle malattie, a parte qualche raffreddore.

Inoltre, esiste sempre una errata convinzione che cucinare di buoni pasti richieda tempo e non è sempre così. In tutti i libri di cucina sono indicate centinaia di ricette di facile preparazione, gustose e perfettamente idonee con una alimentazione regolare o con una dieta ipocalorica.

Nelle grandi città, infine sono molto più diffuse culture diverse da quella italiana e che bisogna tenere in considerazione, così come alimentazioni di settore come i vagani, vegetariani, fruttariani, ecc.

Il bravo Nutrizionista a Roma Nord Sud Ovest Est o nelle grandi città deve quindi essere in grado di affrontare situazioni del tutto particolari che devono coniugare le esigenze sociali, culturali ed problemi della grande città con gli obiettivi dei pazienti ed il loro stato di salute.

Dieta del rientro dalle vacanze

dieta del rientro dalle vacanze

Dieta del rientro dalle vacanze? Gonfiore, nervosismo, stanchezza, irritabilità e una leggera depressione, sono i principali sintomi che si accusano al rientro dalle vacanze. Alcuni lo definiscono stress post vacanze. Se a tutto questo aggiungiamo anche qualche Kg in più messo nel periodo estivo ecco che il quadro di scoraggiamento è completo.

E’ necessario allora ritornare subito in sella, ritrovare la forma perduta e l’equilibrio ormai dimenticato nelle notti estive.

Settembre è quindi un mese di rinascita e dei buoni propositi.

Ecco allora le tre A per iniziare settembre con il piede giusto la dieta del rientro dalle vacanze.

Alimentazione

La prima regola per iniziare una dieta del rientro dalle vacanze è iniziare subito a rispettare un buon equilibrio nei pasti. Evitare gli sfizi, alcolici e superalcolici e consumare i pasti agli orari canonici ed attenzione agli spuntini da maneggiare con cura. Soltanto con questi piccoli consigli si potranno perdere subito i liquidi accumulati durante le vacanze.

Se però durante le vacanze il peso è aumentato in maniera più consistente, allora non resta che affidarsi ad una dieta personalizzata (Revive).

Il rientro dalle ferie è il momento ideale per iniziare una dieta personalizzata magari con il supporto preziosissimo dell’analisi del DNA. La dieta genetica sarà ancora più efficace in quanto terrà conto della forma fisica attuale, senza tralasciare predisposizioni individuali, come la tendenza ad ingrassare con alcune tipologie di alimenti, la predisposizione all’ipertensione o all’aumento  del colesterolo nel sangue, alla capacità dell’organismo di metabolizzare il cibo. Inoltre, verranno prese in considerazione, da un punto di vista scientifico, anche le intolleranze ed allergie a alcuni tipi di alimenti. I test genetici associati alla personalizzata,  consentono di perdere fino al 33% di peso in più nella metà del tempo rispetto alle diete standard e con risultati duraturi.

Acqua

Mai sottovalutare il potere dell’acqua e di una ottima idratazione. Sembra incredibile, ma per dimagrire bisogna bere tanto, ovviamente acqua. Una idratazione elevata, oltre a prevenire colpi di calore e combattere il caldo,  migliora il metabolismo, potenziando tutte le reazioni chimiche del nostro organismo che sono indispensabili per la riduzione del peso. Bisogna bere tanto, indipendentemente dallo stimolo della sete, almeno 2,5 litri di acqua al giorno. Un piccolo trucco è quello di posizionare sulla propria scrivania o vicino al luogo di lavoro una bottiglia d’acqua, che dovrà essere vuota alla fine della giornata lavorativa.

Attività fisica

Mai sottovalutare l’attività fisica. Chi ha preferito oziare durante l’estate, non potrà fare altro che riprendere l’attività fisica sia frequentando una palestra, che riprendendo anche semplicemente a camminare per almeno 30 minuti al giorno ad andatura sostenuta.

L’attività fisica consentirà di scaricare lo stress e riattivare il metabolismo assopito dal lungo ozio estivo.

Enzo Di Silvestro, personal trainer, ha elaborato un vera e propria scheda dimiagrimento (clicca qui) per buttare giù i chili presi durante l’estate. Da non trascurare, prima  di ogni allenamento, qualche minuto di riscaldamento che consente di ottimizzare il lavoro muscolare ed evitare problemi.

Inoltre, alla fine di ogni allenamento, aggiunge Enzo Di Silvestro, andranno svolti alcuni esercizi di allungamento (stretching) per migliorare il rendimento muscolare.

Con la giusta alimentazione, una ottima idratazione ed una corretta attività fisica, a settembre i buoni propositi saranno realizzati e sarà un mese di vera rinascita.

Vino e birra a dieta

vino e birra a dieta

Il consumo di vino e birra durante una dieta desta sempre molti dubbi. In generale il consumo di alcolici e superalcolici viene sempre sconsigliato durante una dieta, ma non è sempre così. Alcune tipologie di alcolici hanno delle proprietà che non vanno sottovalutate nemmeno quando si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.

Inoltre, durante una dieta, capita sempre di essere invitato ad una festa, ad un aperitivo, dove rinunciare alla bevanda alcolica potrebbe creare qualche problema relazionale.

Nel video viene allora descritto come comportarsi con gli alcolici a dieta e qual è il consumo accettato per non compromettere il dimagrimento.