Frullati e centrifugati: aperitivi light dell’estate

frullati e centrifugati

Frullati e centrifugati sono il simbolo dell’estate. Con le temperature torride di questi giorni, siamo esposti ad una sudorazione elevata con effetti molto imbarazzanti e nocivi per la salute.

La sudorazione, infatti consente la termoregolazione del nostro corpo, garantendo, anche in caso di calore eccessivo, che la temperatura interna non superi mai i 36-37 gradi centigradi, salvaguardando gli organi vitali.

Un effetto della sudorazione è la perdita dei liquidi che induce un maggior bisogno, ancora più del solito, di bere. Attenzione, nelle persone anziane o nei bambini lo stimolo della sete potrebbe non essere pienamente funzionante, quindi bisogna prestare la massima attenzione alla loro reidratazione anche in assenza dello stimolo di bere.

Il nostro corpo, però, non perde solo acqua ma anche preziosissimi sali minerali che bisogna quindi reintegrare nella maniera più sana possibile.

Ci sono diversi modi di reidratarsi e rinfrescarsi in estate, ma solo alcuni consentono di salvaguardare la linea ed evitare di ingerire calorie in eccesso.

Quindi, prima di attaccarci a gelatoni di ignota origine, bevande ghiacciate e zuccherate che spingono istantaneamente la nostra glicemia fin oltre l’immaginabile, dedichiamo due minuti alla scoperta di due importantissimi alimenti: FRULLATI E CENTRIFUGATI.

Frullati e centrifugati permettono di assumere sia frutta che verdura, le migliori fonti di fibre, sali minerali e vitamine che abbiamo a disposizione. Grazie a questi ingredienti possiamo preparare dei gustosissimi spuntini spezza-fame a prova di costume.

QUALI SONO LE DIFFERENZE?

FRULLATI: i frullati contengono la polpa e vengono preparati utilizzando la frutta e la verdura alla quale vengono eliminati la buccia, noccioli e torsoli vari. I frullati hanno la peculiarità di conservare anche le fibre, allungando il tempo di digestione, ma favorendo il transito intestinale. I Frullati mantengono bassi i livelli glicemici e donano un senso di sazietà che dura a lungo.

CENTRIFUGATI: Sono costituiti da solo succo e non hanno fibre, pertanto sono molto più facili da digerire. Di contro se fatti con sola frutta, possono innalzare molto velocemente la glicemia, provocando un ritorno di senso di fame poco tempo dopo. La strategia giusta è utilizzare sia frutta che verdura per evitare il consumo di un eccesso di zuccheri semplici.

FRULLATI E CENTRIFUGATI 5 CONSIGLI UTILI

  1. Puntare sulla qualità dei prodotti. Nella preparazione di frullati e centrifugati, vanno preferite agricolture biologiche, a km 0 o da produttori affidabili, per avere qualche garanzia in più di consumare prodotti non trattati chimicamente con sostanze “di dubbia qualità nutrizionale”.
  2. Utilizzare solo frutta e verdura di stagione. La natura produce gli alimenti il cui consumo è maggiormente indicato nella stagione di riferimento. In estate, la frutta di stagione è maggiormente ricca di sali minerali e acqua (es: Anguria, melone, pesche, ecc.), oltre ad essere più colorata e gradevole.
  3. I prodotti vanno sempre lavati molto bene (vedi link) per eliminare polvere e residui di sostante che possono infastidire l’intestino.
  4. La buccia nella frutta contiene preziose vitamine, quindi non andrebbe eliminata, eccetto per alcuni frutti come la banana o il kiwi. Ovviamente va lavata con attenzione.
  5. Non eccedere nel consumo di frullati e centrifugati. La quantità ideale è un bicchiere a metà mattina ed uno a metà pomeriggio. L’importante è sempre diversificare l’alimentazione, soprattutto d’estate, utilizzando i centrifugati come spuntino o, in alternativa, a colazione.

Frutta fuori stagione: fragole a febbraio?

Fragole a febbraio

Mese di febbraio: compaiono le fragole. Cosa bisogna sapere?

Da poco è iniziato il nuovo anno, ma nei supermercati e sui banchi frutta compaiono le fragole. Normalità?

La stagione delle fragole, in Italia, va da aprile ad agosto. Come mai allora le troviamo già in vendita in pieno inverno?

Spieghiamo prima perché non troviamo tutti i prodotti ortofrutticoli tutto l’anno, ovvero il concetto di stagionalità.

I prodotti ortofrutticoli sono alla base della nostra dieta mediterranea, perché ricchi di fibre, vitamine e minerali utilissimi alla nostra salute. Questo è vero nella misura in cui vengono rispettati i ritmi biologici di ogni prodotto.

Il cocktail di buoni nutrienti, in un frutto o in un ortaggio, viene a costituirsi in risposta a numerosi fattori. Tra questi ci sono condizioni climatiche (per cui determinati alimenti si ritrovano ad una latitudine specifica e non dovunque), condizioni di temperatura, pressione ed umidità (motivo per cui in alcuni momenti dell’anno sono reperibili e in altri no), ma anche le condizioni del suolo in cui vengono coltivati.

A sua volta anche il suolo ha caratteristiche di fertilità variabili in base alla posizione geografica (un suolo vulcanico è più ricco in minerali di uno calcareo) ed al momento dell’anno in cui ci si trova.

Se le fragole nascono tra aprile ed agosto vuol dire che, in Italia, in questo lasso di tempo persistono le condizioni ottimali di clima, meteo, condizioni del suolo e luminosità per farle crescere.

Perché allora le troviamo anche fuori stagione? Essenzialmente per due motivi:

  1. Sono coltivate in serra. In questo caso si ha la ricostruzione artificiale di quelle che dovrebbero essere le condizioni ottimali per la crescita delle fragole. In genere si utilizzano prodotti chimici (anche di origine naturale, ma utilizzati con lo scopo di emulare artificialmente qualcosa di spontaneo).
  2. Non sono prodotti italiani. In Spagna, ad esempio, le temperature medie in questo periodo dell’anno sono più alte che in Italia e la stagione delle fragole va da gennaio a giugno. Le fragole spagnole sono, effettivamente, di stagione. Però le fragole, in Italia, non ci arrivano a piedi. Viaggiano. Su gomma, su rotaia, per mare, ma viaggiano. E più viaggi indicano più inquinamento.

Non è un reato, ovviamente, commercializzare fragole estere o mangiare fragole fuori stagione (e questo è un discorso che va esteso a tutti i prodotti fuori stagione), ma un’osservazione è dovuta: in Italia abbiamo una produzione di fragole squisitissime che nulla hanno da invidiare alle fragole estere. Costano molto di meno, perché, ovviamente, il lungo viaggio che compiono deve essere pagato.

E’ tanto difficile aspettare un mese e mezzo ed aspettare che arrivino sui banchi frutta le nostre buonissime fragole?