Dieta: ecco i veri nemici

nemici

I veri nemici della dieta? Non sono solo i cibi.

Ho ricevuto una contributo di un mio paziente sugli ostacoli da affrontare durante un percorso dimagrante. Ovviamente sono considerazioni personali, ma possono essere un ottimo spunto di riflessione sugli aspetti psicologici di una dieta, sia per colui che la segue sia per coloro che in qualche modo ne vengono a contatto, anche indiretto, di un percorso di dimagrimento.

“Intraprendere una nuova dieta o riprenderne una è sempre un momento molto delicato. E’ indispensabile la consapevolezza di dover perdere peso a cui si deve, necessariamente, accompagnare la volontà di farlo. E’ fondamentale, inoltre, individuare la strategia giusta, scegliendo tra un set di alternative quella più efficace e che più si adatta alle proprie abitudini. Successivamente, trovare il tempo per farsi visitare da una nutrizionista alla quale raccontare tutte le nostre debolezze, le insicurezze i nostri difetti fisici. Infine, acquisita la dieta, è necessario cambiare le nostre abitudini e riorganizzare il frigorifero e la spesa per poter attuare il piano alimentare ricevuto.

Ecco che le difficoltà sono tantissime ed in questo percorso è quanto mai fondamentale trovare il conforto e l’incoraggiamento di un amico o un parente.

Ed invece, i peggiori nemici della dieta sono proprio loro, parenti, amici e colleghi.

Sempre la solita storia. Basta dichiarare che si sta a dieta e iniziano i sabotaggi da parte dei nemici.

Ebbene si i primi, unici e veri sabotatori delle diete sono i parenti da quelli più vicini, come nonni, fratelli, sorelle e genitori a quelli più lontani come zii, cugini.

Ogni pranzo o cena o spuntino, che dovrebbe rispettare il piano alimentare individuato dalla nutrizionista, diventa una guerra psicologica, dove ognuno ti invita a mangiare un qualsiasi cibo proibito.

All’offerta di tentazioni, tipicamente si aggiunge anche lo scherno, anche sottile, velato, subdolo con il quale l’interlocutore ti fa presente che non serve a nulla la dieta e che cambiare è inutile perché stai bene come sei.

Inoltre, bisogna affrontare e gestire le feste, i compleanni ed i ritrovi con amici che sono un vero imbuto infernale, dove bisogna resistere a tutti i costi, cercando contemporaneamente di non sembrare maleducato e non far offendere, ad esempio, il festeggiato.

Una vera guerra che, molto spesso, chi si mette a dieta perde inesorabilmente, con sommo dispiacere suo e un finto dispiacere di tutti gli altri.

Molte sono le ragioni che spingono i sabotatori ad accanirsi contro la persona a dieta, ma fondamentalmente la motivazione principale è una: l’invidia. Invidia che qualcun altro stia provando a cambiare, a migliorare il proprio aspetto fisico a migliorare la propria condizione fisica e sociale. Invidia nel coraggio di intraprendere un percorso tortuoso e lungo, invidia nel verificare che si stanno ottenendo i primi risultati. Ecco è solo invidia e lo conferma il fatto che se, invece, dichiari di essere a dieta per motivi di salute, una dieta, quindi, imposta da un medico, nessuno si permette di effettuare sabotaggi perché, in quel caso prevale un altro sentimento la pena.

Per i parenti, invece, la motivazione principale è la sopravvalutazione dell’aspetto fisico ed la conseguente non necessità della dieta, il vecchio detto è sempre attuale: ogni scarrafon’è bello a mammà soja!”

Nemici: Consigli dell’esperto

Credo che le motivazioni siano fondate, anche se la generalizzazione, soprattutto in campo piscologico ed emotivo non è quasi mai corretta, perché concorrono una molteplicità di fattori davvero elevata, ma di questo lascio l’analisi agli specialisti della materia.

Posso solo suggerire qualche possibile strategia di difesa.

Sicuramente, concentrarsi sui risultati che si stanno ottenendo consente di rafforzare la nostra corazza psicologica. Ricordarci, appuntandosi sullo smartphone il peso e la sua diminuzione aiuta tantissimo.

In occasione delle feste in famiglia o le uscite tra amici, quando viene offerto cibo “proibito” giocare di anticipo non solo attraverso il classico “No Grazie”, ma aggiungendo una richiesta di aiuto e collaborazione.

Prima di andare ad una festa, sarebbe meglio mangiare a casa, secondo il piano alimentare concordato, in maniera da non cedere alle tentazioni a causa della sensazione di fame

Infine, ricordare sempre le ragioni ultime per le quali si è deciso di dimagrire: per stare in salute, per sentirsi più belli, più a proprio agio. Essere sempre consapevoli che gli interlocutori in quel momento sono i nostri “nemici” della dieta e come tali non vanno assolutamente assecondati.

 

 

Dieta: 3 gravi errori da evitare

errori nella dieta

Quando si affronta un nuovo percorso, un cambiamento delle abitudini alimentari dettato dalla necessità di dimagrire oppure da quella di ritrovare un equilibrio, involontariamente si commettono degli errori che spesso compromettono del tutto la riuscita di una dieta.

Gli errori più gravi e più comuni di una dieta sono sostanzialmente 3:

  • SABOTAGGIO DELLA DIETA.

Quando riceviamo una dieta dalla nutrizionista, restiamo sempre contrariati, in quanto non ritroviamo nel piano alimentare i cibi che siamo abituati a consumare. D’altra parte il motivo per cui una persona si mette a dieta, inizia dal riconoscimento che lo stile di vita tenuto non è quello giusto.

Quindi, anzitutto bisogna accettare il nuovo piano alimentare e accettare di cambiare le abitudini. Un errore molto comune è quello di fare continue richieste alla nutrizionista di modificare la dieta sostituendo un alimento con un altro più gradito. Si inizia chiedendo un cambiamento a colazione, con quello che solitamente abbiamo consumato fino ad ora. Successivamente si chiede la modifica anche dello spuntino, del pranzo e della cena, spesso anche senza il parere della nutrizionista. Il risultato finale è un autosabotaggio della dieta che finirà per somigliare molto a quella che stavamo seguendo prima di voler dimagrire e che evidentemente non ha portato ai risultati sperati.

  • MANCANZA DI FIDUCIA

La dieta vuol dire affidarsi completamente ad un nuovo stile di vita. Per raggiungere l’obiettivo bisogna avere pazienza e tenacia. Spesso le persone vorrebbero dimagrire in fretta, ma non è possibile, anzi è controproducente. Tipicamente nelle prime due settimane si perde parecchio peso, poi successivamente la riduzione è molto più lenta. Ecco, è questo il momento in cui bisogna avere tenacia e fiducia nella dieta. Ci saranno momenti in cui il peso addirittura aumenterà anche di 200 gr, ma è fisiologico, perché il nostro corpo si sta semplicemente adattando ad un nuovo regime alimentare e alle volte reagisce anche con delle piccole variazioni in aumento.

Nella visita di controllo con la nutrizionista, verrà infatti valutato l’andamento della dieta e, se dovesse presentarsi la necessità, verranno effettuate modifiche al regime alimentare per raggiungere l’obiettivo. Bisogna sempre avere pazienza e già dopo 6 settimane i progressi si faranno sempre più consistenti.

  • ARRENDERSI DOPO UNO SGARRO

E’ normale, capita a tutti di fare uno sgarro durante la dieta: una festa, un pranzo luculliano, una tentazione golosa irresistibile. Molto spesso, però, il giorno dopo il peso risulterà invariato o, se invece, la bilancia vi ha punito con 200/300 grammi in più, non bisogna demoralizzarsi, in quanto l’accumulo è costituito solo da liquidi. Un pranzo luculliano o una festa non potrà mai apportare una quantità di grassi pari a 200/300 grammi, si tratta di liquidi che si perderanno velocemente ritornando al piano alimentare originale, a patto che lo sgarro non si ripeta.