Digiuno e dieta per rigenerare l’organismo

digiuno

Tantissime persone, ancora oggi, sono convinte che la dieta sia sinonimo di digiuno, ovvero di privazione dal cibo prolungata.

Nulla di più sbagliato, la dieta non è sinonimo di digiuno anzi il digiuno può essere un elemento della dieta che non si esaurisce in essa.

La dieta può essere definita come il corretto regime alimentare che ciascuno dovrebbe rispettare ed adattare al proprio stile di vita ed al fabbisogno energetico.

Il digiuno è una forma di astensione più o meno prolungata nell’assunzione di cibo.

Digiuno e dieta sono strettamente correlate e una loro ideale composizione crea benefici molto elevati all’organismo.

 

La pratica del digiunare

La pratica del digiunare è molto frequente nella storia. Nella religione il rapporto con il cibo è stato sempre regolato prima di particolari riti. Nel Confucianesimo si prevede l’astinenza da alcolici e alcune tipologie di cibo prima di specifici riti religiosi. Per il Buddhismo digiunare è una forma di disciplina interiore, che serve a liberare la mente e a raggiungere un più alto livello di spiritualità, praticato dai fedeli nei periodi di meditazione intensiva che si svolgono durante i ritiri spirituali.

Nel nuovo testamento si legge che Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti alla fine ebbe fame. Il tentatore gli disse: «Se sei figlio di Dio fa che queste pietre siano pane». Egli rispose: «Non di pane soltanto vivrà l’uomo». La religione cattolica prevede, quindi, il digiuno durante la Quaresima, limitandosi però ad un digiuno dalle carni ed un digiuno assoluto soltanto durante il giorno del venerdì santo che precede la Pasqua. Anche l’Islam durante il Ramadan impone un digiuno per 30 giorni consecutivi, della durata di circa 16 ore, dall’alba al tramonto.

Il digiuno, secondo il credo religioso, consente di ammalarsi di meno con notevoli benefici alla salute ed al benessere. La sua pratica ha iniziato ad acquisire valenza medico-scientifica nell’800, quando venne dimostrato che, durante un digiuno estremo, vengono utilizzati per la sopravvivenza dell’organismo i tessuti meno importanti e che gli organi vitali vengono conservati indenni o con la minima perdita il più a lungo possibile.

Ma cosa accade nel nostro corpo quando si digiuna?

Il nostro corpo è stato progettato per mangiare in maniera non regolare. Un tempo l’assunzione di cibo non era programmata come oggi e potevano passare anche più giorni prima di tornare a nutrirsi di nuovo. Ancora oggi abbiamo degli organi – il fegato per esempio – capaci di conservare energia per poi renderla disponibile quando serve. Nel fegato si accumulano riserve di zucchero sotto forma di glicogeno che, però, dopo 10-12 ore di digiuno tendono a esaurirsi. Questo richiama acidi grassi dal tessuto adiposo, il fegato li trasforma in chetoni che tornano nel sangue e raggiungono muscoli e cervello per essere fonte di energia. Ecco che le riserve di grasso, consentono di avere energia disponibile anche senza mangiare per un periodo prolungato.

Anche il cervello, dopo 24 ore di astensione dal cibo inizia a formare nuovi neuroni per difendersi dallo stress. L’assenza di cibo riduce le infiammazioni, migliora la risposta immune e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto.L’astensione dal cibo, inoltre, rallenta la crescita dei tumori le cui cellule non riescono ad alimentarsi con i chetoni e accelera il metabolismo.

Consigli pratici per un digiuno sicuro

Ecco che il digiunare ha effetti molto positivi sul nostro organismo, ma bisogna stare attenti perché, di contro, un digiuno incontrollato può creare seri danni agli organi ed ai muscoli.

Anzitutto, prima di didigunare, bisogna verificare lo stato di salute al fine di escludere che il l’insorgere o l’aggravarsi di talune patologie. Il digiuno, inoltre, è sconsigliato ai bambini ed agli anziani che hanno un fabbisogno energetico particolare per cui l’alimentazione rappresenta un fattore critico. Il digiuno, quando fa particolarmente caldo, può essere praticato ma non vanno mai esclusi i liquidi.

Il digiuno, inoltre, non va preceduto e seguito da pasti abbondanti e carichi di grassi, altrimenti si vanifica lo sforzo e non si traggono i corretti benefici di questa pratica.

L’astensione dal cibo deve essere comunque inserita in un piano alimentare o in una dieta che consenta di moltiplicarne gli effetti positivi aumentando, in ultima, la resilienza.

Esistono numerose diete che contemplano fasi di digiuno, una delle più famose è la cosiddetta dieta mimadigiuno, elaborata da alcuni scienziati americani, tra cui un italiano.

La dieta mimadigiuno consente di nutrire il corpo simulando un digiuno in maniera da scatenare quelle reazioni positive che il nostro organismo mette in azione.

In conclusione, dieta e digiuno non sono sinonimi, anzi l’uno include l’altro e sono due aspetti della nostra alimentazione e del nostro stile di vita che vanno assolutamente presi in considerazione con consapevolezza e correttezza nell’applicazione.

Finalmente Vacanza! Ecco come rimanere in forma

Eccoci finalmente in estate e in vacanza. Sole, mare, feste, aperitivi in spiaggia, gelati, granite e tanto relax … e tutto il lavoro fatto finora per tornare in forma sembra magicamente sparire nel nulla.

Le vacanze sono sicuramente relax e spesso libertà dal cibo, dalle porzioni, dalla palestra ecc.

Per evitare di ritornare al punto di partenza è possibile seguire pochissimi consigli anche in vacanza.

Le regole del buon cibo non cambiano a luglio ed agosto, quelle lì non vanno in ferie…. Però è normale che durante la vacanza possa scapparci lo “sfizietto” che a casa avremmo facilmente evitato.

Alimentazione in vacanza: Ecco qualche consiglio utile.

  1. Mantenere sempre bilanciata e variegata l’alimentazione, prediligendo sempre alimenti freschi e naturali, rispetto a quelli elaborati e confezionati.
  2. Non esagerare mai con i condimenti che esistono per dare “quel tocco in più” al sapore, ma non per sostituire il sapore stesso.
  3. Aperitivi, merende e spuntini con moderazione. Impossibile non consumarli, ma quantomeno cercare di evitare di abbinare un gelato a metà pomeriggio con una cena sostanziosa.

 

Attività fisica in vacanza: mai senza.

Anche se per un paio di settimane si abbandona la palestra o lo sport che di norma si fa durante l’anno…non tutto è perduto!

La vacanza, sia essa al mare o in montagna è sempre caratterizzata dalla presenza di tantissime attività fisiche che consentono anche una ottima socializzazione. Una passeggiata in biciletta o una attività da spiaggia consentiranno di svolgere attività fisica senza nemmeno accorgersene e mantenendo in allenamento i muscoli ed il metabolismo.

Ecco una tabella dove sono elencate tutte una serie di attività da svolgere in vacanza per assicurarci quel movimento che ci può “perdonare” il peccatuccio di gola.

La tabella indica i consumi calorici per un’ora di attività, quindi, non bastano due passaggi a racchettoni e 10 minuti di bicicletta per compensare un gelato od un happy hour.

Buone vacanze in movimento.

 

Restare in forma in vacanza
Mantenersi in forma