La dieta del velista

velista

Nella rassegna delle categorie di persone che si preoccupano dell’alimentazione c’è anche il velista. Per velista, si intende, colui che pratica la vela sia proprio come sport che come diporto, ovvero a titolo ricreativo. Durante le sessioni di allenamento o semplici uscite in barca, un momento particolare è rivestito proprio dal pranzo o dalla cena a bordo.

Cosa deve mangiare un velista?

Anzitutto specifichiamo che parliamo del velista da diporto, non un velista competitivo, perché in quest’ultimo caso, siamo dinanzi ad una vera e propria attività sportiva, per la quale l’alimentazione è da costruire ad hoc sulla singola persona, in base al livello di attività.

I fattori da considerare sono essenzialmente due:

  1. Quanto tempo si passa in mare.
  2. Com’è il tempo.

Stiamo dando per scontato che la barca sia a vela, motivo della seconda domanda. Perché se c’è un bel vento a favore la barca andrà da sé, ma saranno necessarie diverse manovre. Se il vento è contrario bisognerà lavorare molto per poter seguire una determinata rotta e, quindi, consumare parecchie energie, dovute ai diversi cambi di andatura della barca.

Ma partiamo dal primo punto: quanto tempo si passa in mare.

In genere se si fa un’uscita in barca è per passarci almeno mezza giornata o, comunque diverse ore, quindi è importante fare un buon rifornimento prima di partire e procurarsi degli spuntini da consumare a bordo. In mezzo al mare è importante avere un livello di attenzione elevato. Bisogna evitare di mangiare, sia prima che a bordo, alimenti che possano provocare sonnolenza, come i carboidrati ad alto indice glicemico.

Quindi escludiamo panini e pizze ipercalorici.

Si può fare una buona scorta energetica quando si sta ancora a terra, con il consumo di grassi buoni, come frutta secca, uno yogurt bianco naturale o, meglio ancora, greco, del salmone affumicato o carboidrati a basso indice glicemico, come cereali integrali, che rilascino energia lentamente.

Durante le ore di navigazione, invece, si può spezzare il digiuno circa ogni due ore con uno spuntino, anche in questo caso evitando alimenti “letargici”. Molto probabilmente si trascorrerà in mare l’orario del pranzo, per cui niente di meglio di una insalata semplice ma ricca di verdure crude che accompagnino un secondo piatto a base di carne o di pesce, condita con un po’ di olio extravergine di oliva e decorata con una fetta di pane integrale.

Condizioni meteo

In una situazione di difficile navigazione, con vento contrario, è necessario utilizzare molte energie per poter seguire la rotta prefissata lavorando molto alla vela. Può essere utile munirsi di spuntini extra, soprattutto a base di frutta, in modo che possano fornire energia immediata, senza influenzare il livello di attenzione.

Il pranzo o la cena, quando la barca è in porto o in rada è d’obbligo che sia a base di pesce, perché il mare non solo si vive ma si assapora.

Il pesce e i frutti di mare sono tra le migliori fonti di proteine animali, ma anche di grassi buoni e minerali. Per poter usufruire al meglio della quota di grassi buoni il pesce andrebbe consumato crudo. Le alte temperature possono deteriorarli, ma è necessario che il pesce sia stato precedentemente abbattuto a temperature molto basse per poter essere sicuri della qualità.

Ottime anche le versioni in carpaccio e in tartare. Naturalmente non è un obbligo, per cui anche una gustosa grigliata di pesce può essere nutriente e soddisfacente allo stesso tempo.

Stando in mare per molte ore al giorno… ricordatevi una buona protezione solare, una buona scorta di acqua fresca (non ghiacciata), un cappello per evitare i colpi di sole e… non buttatevi in acqua a stomaco pieno!

Buona navigata!

PROVA COSTUME: 5 CONSIGLI PER AVERE SUCCESSO

prova costume

Estate 2017: la prova costume, ci aspetta anche quest’anno.

Abbiamo poltrito per quasi 12 mesi e messo qualche Kg ed ora vogliamo andare al mare? La prova costume è un problema?

Una buona notizia. Siamo ancora in tempo! La prova costume non sarà un fallimento, a patto di impegnarsi a raggiungere il proprio obiettivo di peso, senza distrazioni.

Ecco alcuni consigli da attuare da subito:

  1. Non saltare mai la colazione. Se siamo abituati a saltare questo pasto o limitarlo ad un semplice caffè, dobbiamo assolutamente cambiare abitudine. La colazione, insieme al pranzo è uno dei pasti fondamentali della giornata e non va mai saltata. La colazione consente di far ripartire il metabolismo e assicura le energie per affrontare la giornata con il piede giusto.
  2. Colazione al bar con cornetto e cappuccino? Meglio passare a qualcosa di più salutare come uno yogurt naturale o greco con aggiunta di frutta fresca o frutta secca a pezzi, oppure una spremuta o un centrifugato accompagnati da un paio di fette biscottate. La colazione sana ed equilibrata dara un altro sapore alla giornata e la giusta spinta al metabolismo.
  3. Pranzo fuori casa? Assolutamente vietato mangiare pizze, focacce, pasti confezionati, precotti o di dubbia preparazione e di cui non conosciamo gli ingredienti. Meglio trovare 10 minuti a casa, anche la sera prima, per preparare una buon pasto a base di un’insalata con un secondo piatto (petto di pollo o tacchino, polpi, gamberi, tofu), oppure cereali (riso, farro, quinoa) con  verdura fresca sempre di stagione. Attenzione, però, ai condimenti, utilizzare sempre olio extravergine di oliva, all’incirca un cucchiaio per pasto e non eccedere. Mangiare una insalata con tanto olio, aceto balsamico e sale, potrebbe vanificare lo sforzo.
  4. Spuntini mai senza! Dedichiamo qualche minuto  ad uno spuntino a metà mattina ed a metà pomeriggio. I migliori spuntini sono a base di frutta (come lavare la frutta), sia fresca che secca, attenti alle porzioni. Un frutto, solo uno, va benissimo e ci aiuterà a non sentire fame.
  5. La cena. Un vecchio detto dice: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero“, quindi non esagerare mai a cena. Il nostro orologio biologico sa che è sera e che la giornata volge al termine. Mentre al mattino abbiamo bisogno di energie per affrontare l’intera giornata e le sue mille attività, dopo cena ci attendono, in genere, il divano, la tv e il letto. Nei casi più fortunati, facciamo una passeggiata. Conserviamo pure la buona usanza del pasto completo, ovvero comprensivo di carboidrati, proteine, grassi e fibre, ma senza esagerare con le porzioni e, soprattutto, prediligendo alimenti naturali e cotture semplici, evitando condimenti eccessivi ed “extra”. Va bene anche consumare solo un secondo, ma attenzione a dolci e alla frutta dopo pasto.

Quali sono gli extra?

I fuori pasto, ovvero il cibo mangiato prima della cena, in fase di preparazione, le bibite gassate, zuccherate e la birra abituale e non occasionale, biscotti consumati davanti alla TV ed il pane.

Attenzione, ad una buona alimentazione va associata anche una buona dose di attività fisica. Adesso che le giornate sono belle, meglio approfittare per scendere una fermata prima della metro o del bus, o fare una lunga passeggiata nel tempo libero. Oppure rispolveriamo la bicicletta, insomma parola d’ordine: MOVIMENTO!

 

La natura si è risvegliata, ora tocca a noi!