Integratori bruciagrassi

Nei periodi clou dedicati alla forma fisica (principalmente i mesi primaverili/estivi) i protagonisti dei post sui social o degli articoli sulle riviste o sui blog divulgativi che si occupano di benessere sono loro: gli integratori dimagranti ( o pseudo – tali), i bruciagrassi o anche i semplici drenanti.

Tisane al tè verde, impacchi di curcuma, infusi di zenzero, endovena di caffeina, flebo di fucus…ma funzioneranno davvero?

Cosa ci si aspetta da un integratore dimagrante bruciagrassi?

Chiariamo subito un concetto. Se si cerca la molecola che si prende sotto forma di pillolina e in quattro e quattr’otto ci fa ritrovare con 5 kg in meno senza nemmeno preoccuparci di cosa mangiamo allora la risposta è netta: NO.

Se non parliamo di anfetamine e anoressizzanti (che sono vietati) tutto quello che si può avere da un integratore “dimagrante” è un blando effetto termogenico, ipoglicemizzante, drenante. Questi effetti si verificano, ma molto debolmente, per cui vicino alle confezioni si troverà sempre scritto “da associare ad una dieta equilibrata ecc ecc”.

In pratica, se solo con la dieta una persona  perde 1 kg a settimana, con dieta e integratore ne perde 1,2 kg.

Principali integratori in commercio

BRUCIAGRASSI

Generalmente contengono sostanze di origine vegetale con effetto termogenico. Ovvero che aumentano la produzione di calore, il quale di per sé è prodotto dalle reazioni metaboliche, motivo per cui si ritiene che termogenico = aumento del metabolismo. La sostanza più utilizzata è la caffeina, ma il suo utilizzo è un’arma a doppio taglio: sconsigliatissima a chi soffre di ipertensione o ha episodi di picchi di pressione alta. Chi non ne soffre, però, deve fare ugualmente attenzione. Perché una dose di questi integratori contiene la stessa quantità di caffeina di due o anche tre tazzine di caffè. Per cui se si ha l’abitudine di prendere più di due o tre caffè al giorno si rischia di andare incontro a tachicardia, insonnia, irritabilità, ecc. Un’altra sostanza molto utilizzata è il fucus, un’alga bruna (marina), ricca di iodio. Tende a accelerare il funzionamento della tiroide, per cui chi soffre di ipertiroidismo (morbo di Basedow, gozzo, adenomi, ecc) deve assolutamente evitare di assumerlo. Anche chi è ipotiroideo, però, deve fare attenzione, soprattutto se in trattamento farmacologico, perché l’assunzione di fucus potrebbe interferire con l’effetto del farmaco.

DRENANTI.

Lo dice la parola, non servono per dimagrire, ma per drenare, quindi aiutano in caso di ritenzione idrica. I più comuni sono a base di caffè verde, thè verde, bromelina (o più in generale “ananas“, benché la parte del frutto con questo effetto sia il gambo e non la polpa o il succo), betulla, finocchio, ecc. Da soli non fanno miracoli, vale lo stesso discorso fatto in apertura, possono aiutare, ma non fanno loro tutto il lavoro. Quindi l’assunzione di drenanti prevede comunque un consumo adeguato di acqua, frutta e verdura ed una riduzione nell’utilizzo del sale da cucina. Come dire…aiutati che Dio ti aiuta :).

IPOGLICEMIZZANTI

Naturalmente non avranno mai l’effetto dei farmaci per diabetici, generalmente sono a base di cromo, acido alfa lipoico, berberina, ecc. Bisogna fare molta attenzione se si assume già metformina o se si è in trattamento con insulina, perchè si potrebbe andare in ipoglicemia severa. Questo tipo di integratori possono servire nel caso in cui ci siano valori di glicemia a digiuno tendenti al limite superiore. Generalmente nelle persone che tendono ad accumulare grasso nella zona addominale, ma non sono sufficienti se si è già nel prediabete o nel diabete di tipo 2 conclamato. Da evitare assolutamente in caso di diabete di tipo 1.

FIBRE

Generalmente si assumono prima dei pasti, uno dei più noti è il glucomannano. La loro azione consiste nel limitare l’assorbimento degli zuccheri ed evitare, quindi, il picco glicemico post prandiale. Il problema maggiore è che non possono essere assunti insieme ad altri farmaci. Potrebbero interferire anche con l’assorbimento di farmaci (attenzione se prendete la pillola anticoncezionale…potrebbe essere problematico un suo insuccesso!).

In definitiva, il succo del discorso è: se cerchiamo la sostanza che faccia miracoli non esiste (o non è legale). Quelle che si trovano in commercio come integratori qualche effetto lo danno, ma abbastanza blando e comunque non esente da controindicazioni e sicuramente non sufficiente a dare risultati da soli senza associare un corretto stile alimentare e un’adeguata attività fisica.

Il migliore Nutrizionista? Ecco chi sono i più bravi.

migliore nutrizionista

Il migliore nutrizionista a Roma, Napoli o Milano, il più bravo o la più brava. Ecco una delle  richieste più frequenti che si ricercano sulla rete.. Tutti alla ricerca di una classifica, tra i migliori o i più bravi biologi nutrizionisti.

Per trovare una risposta dobbiamo, però, individuare dei criteri di selezione, senza i quali non possiamo individuare alcun termine di paragone.

Il primo criterio in assoluto è il titolo di studio.

Il settore della nutrizione è pieno di persone improvvisate e di numerose fonti di informazione. Molte diete vengono rilasciate all’interno di negozi che associano ai piani alimentari anche una serie di prodotti con prezzi molto elevati. Ecco che allora l’obiettivo non sarà tanto la salute del paziente, ma il fatturato del negozio.

I sedicenti nutrizionisti, spesso si fanno chiamare anche coach e utilizzano molto i canali social per raggiungere un numero più elevato di persone. Cercano di attrarre le persone dando l’illusione di poter far ridurre il peso anche di parecchi Kg, in poco tempo e soprattutto con poca fatica. Si riconoscono subito perché pubblicano on line delle immagini che riportano fantomatiche conversazioni con i loro pazienti nelle quali evidenziano la soddisfazione di tutti coloro che hanno seguito il loro metodo, definito spesso “programma”. Le conversazioni sono molto spesso fasulle, create ad arte utilizzando apposite applicazioni che si trovano sugli store di Apple e Android (ad esempio what’s fake). Inoltre, non illustrano mai subito il loro metodo, ma invitano a contattare in privato il coach. Difatti i loro programmi sono basati su uno schema di dieta standard che è possibile trovare anche sui giornali, ma con l’aggiunta di bibitoni definiti anche detox e prodotti vari, come barrette, infusi ecc. Il costo dei prodotti oscilla tra le 80 e le 200 euro al mese e si dividono in pacchetti. Ecco che l’obiettivo anche dei coach è, quindi, quello di vendere prodotti senza alcuna valutazione dello stato di salute del paziente e degli effetti dei bibitoni sull’organismo. I coach non hanno alcun titolo di studio valido, infatti non parlano mai di diete ma di programmi di dimagrimento.

Altro luogo con una elevata presenza di persone che elaborano diete sono le palestre. I personal trainer e gli istruttori elaborano spesso diete da affiancare all’attività fisica, senza averne né titolo né le facoltà. Non si tratta di semplici consigli, ma di veri e propri piani alimentari strutturati su 6 giorni la settimana a cui vanno associati integratori o bibitoni per raggiungere prima i risultati in termini di struttura fisica e di riduzione della massa grassa. Anche in questo caso, si evidenzia la carenza di un titolo di studio adeguato alla elaborazione di diete dei personal trainer che potrebbero portare a problemi seri di salute nel lungo periodo, tenuto conto che l’alimentazione consigliata è sempre troppo squilibrata verso le proteine con un affaticamento eccessivo di fegato e reni. Questa tipologia di diete andrebbe elaborata da professionisti esperti che dovrebbero seguire costantemente i pazienti e tenere sotto controllo lo stato di salute.

Un suggerimento: diffidate, in generale, di chi vi consegna diete o “consigli alimentari” senza intestazione, nome, firma. Significa che:

  • Non si assumono la responsabilità di ciò che vi stanno dicendo di fare;
  • Sono consapevoli di non essere autorizzati legalmente ad elaborare diete e quindi eliminano ogni prova che potrebbe ricondurre quel foglio a loro.

 

Il secondo criterio è l’aggiornamento professionale

I migliori nutrizionisti sono anche quelli che si aggiornano in continuazione, sia in relazione ai nuovi studi che la ricerca scientifica produce costantemente in questo settore sia in termini di nuovi ritrovati a supporto dell’alimentazione.

Un nutrizionista aggiornato è un ottimo indicatore di un livello elevato di capacità di inquadrare correttamente il problema e di trovare la soluzione più adatta al paziente, ai suoi obiettivi e al suo stato di salute.

 

Altro criterio è la strumentazione a disposizione

Sembra banale, ma oggi i migliori nutrizionisti non dispongono solo della classica bilancia pesapersone, ma anche di altri apparecchi molto sofisticati. Oggi una efficiente valutazione nutrizionale non si basa più solo sul peso in termini assoluti e relativi misurati con una bilancia, ma anche su altre misure come la massa grassa, la massa magra, l’analisi dello strato di grasso e della composizione dello stesso, il metabolismo basale ecc.  Quindi avere a disposizione qualche strumento in più rispetto alla classica bilancia può fare la differenza.

La rieducazione alimentare

Un bravo nutrizionista non deve soltanto far perdere peso, ma evitare il cosiddetto effetto yo-yo. Le diete non servono solo a dimagrire, ma devono essere finalizzate ad una rieducazione all’alimentazione, ovvero ad assumere la quantità e la tipologia di cibo più adatta al proprio metabolismo, tenuto conto dello stato di salute, mantenendo la corretta armonia degli elementi.

L’esperienza

Un nutrizionista che lavora da qualche anno ha una maggiore esperienza nel trattare diverse tipologie di pazienti ed ha, quindi, una capacità più elevata di individuare problemi e soluzioni.

Esistono anche altri criteri, ma con quelli elencati sarà più semplice individuare il proprio nutrizionista.

Allora chi sono i migliori nutrizionisti a Roma, Milano, Napoli? Sono quelli che con il titolo di studio, esperienza, adeguata formazione e strumentazione, elaborano diete e piani alimentari personalizzati che tengono conto anzitutto la salute dei pazienti.