Riduci il giro vita con la dieta REVIVE

revive giro vita

Si avvicina la prova costume ed in questo periodo molte coscienze si risvegliano dal letargo invernale per rimettersi in forma e ridurre il giro vita. E così via con dieta e palestra in vista della bella stagione. Ma ogni percorso deve essere seguito con coscienza, consapevolezza e buon senso, per cui è sempre bene affidarsi a dei professionisti ed evitare il fai da te e soprattutto non si può pretendere di ottenere tutto e subito.

Per queste situazioni di emergenza (o per chiunque abbia voglia o necessità di essere seguito in maniera più intensa e frequente e ridurre il giro vita) esiste il PROGRAMMA REVIVE.

REVIVE come nuova vita, o rinascita…quello che di cerca dopo il rigido inverno e prima dell’estate!

REVIVE: Perché un programma apposito?

Il percorso standard comprende una prima visita completa, con consegna di un piano alimentare personalizzato da portare avanti per almeno un mese e  controlli programmati a distanza di tre-quattro settimane. Questa periodicità è dovuta ad alcuni fattori:

  1. lasciare il tempo al paziente di adattarsi al piano alimentare ed organizzare il suo nuovo stile di vita
  2. lasciare la possibilità al paziente di raggiungere una propria autonomia
  3. avere la possibilità di notare cambiamenti evidenti nella composizione corporea (per intervalli di tempo inferiore le modifiche potrebbero essere minime e quindi influire negativamente sulla motivazione)

Ci sono casi in cui, però, risulta necessario avere controlli più frequenti, per una forma di abitudine personale, per timore di commettere errori o per una tendenza all’ansia o dalla difficoltà di poter attendere un mese prima di sapere se “qualcosa si sta muovendo”.

Come funziona?

Il programma REVIVE consiste in:

  1. Una prima visita completa così come descritto qui con consegna di un piano alimentare.
  2. 3 visite di controllo settimanali comprendenti: peso, misure di circonferenze, verifica dell’andamento del piano alimentare (eventuali modifiche se necessarie).
  3. Al quarto controllo visita completa con nuova valutazione della composizione corporea per verificare in toto l’andamento e valutare come proseguire il percorso (eventuale dieta di mantenimento laddove necessario).

Quanto costa ridurre il giro vita con REVIVE?

Prima visita: 80 euro

Pacchetto di 3 + 1 visite di controllo: 90 euro

Il prezzo del pacchetto va saldato interamente al momento della prima visita di controllo.

Ai fini dell’efficacia del programma non è possibile rinviare le visite di controllo, ma devono essere effettuate settimanalmente. E’ consentito posticipare una sola volta una appuntamento preso per impedimenti improvvisi. Per il resto le visite settimanali non effettuate non potranno essere recuperate.

La resilienza ed il ruolo strategico del biologo nutrizionista

resilienza

Il concetto di resilienza si sta diffondendo sempre di più soprattutto nelle aree dove proliferano  (secondo il sociologo Bauman) i fenomeni di insicurezza, incertezza e precarietà.

La resilienza ha un significato mutuato dall’ingegneria che può assumere diverse accezioni a seconda dei campi in cui trova applicazione.

In generale è la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento. Quindi, nel campo ingegneristico è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica; nel campo informatico è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati; nelle materie artistiche, infine, rappresenta la capacità dell’opera d’arte di mantenere le sue caratteristiche nel tempo.

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte, con le proprie risorse a disposizione, agli eventi di tipo traumatici. Rappresenta la forza di riprendere le attività ordinarie, la capacità di poter fronteggiare situazioni contingenti e l’attitudine a reagire agli eventi per evitare di compromettere il proprio essere.

Quest’ultimo aspetto o significato della resilienza assume una particolare importanza, non solo dinanzi ad eventi traumatici, ma anche per fronteggiare eventi secondari che abbiano un impatto minore e prolungato nel tempo.

Senza voler entrare in un campo strettamente psicologico (per il quale si rinvia agli approfondimenti di settore), la resilienza rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella strategia di diminuzione del peso.

L’evento di rilievo che bisogna fronteggiare è l’incremento di peso, ovvero la consapevolezza che il peso raggiunto non è più adatto alla proiezione del nostro io nel mondo. In altre parole, quando ci si rende conto che la nostra forma esteriore non è più coerente con la visione del nostro corpo da parte di noi stessi e della società, allora bisogna iniziare a fronteggiare questo evento.

L’evento non necessariamente è immediato, di tipo traumatico ed imprevisto, quale può essere uno shock esogeno, ma è la sua manifestazione che può essere improvvisa, traumatica ed imprevista.

Ad esempio, l’avvicinarsi della stagione estiva, con la pubblicazione sulle riviste e su altri social media di immagini con corpi statuari in costume sulle spiagge, può rappresentare una manifestazione di un disagio personale, legato alla non conformità del proprio aspetto estetico a dei canoni dettati dalla società e dalle attenuanti o aggravanti che poniamo rispetto a quei canoni. Certamente nessuno pretende di somigliare a modelle magrissime e proporzionate o uomini super palestrati, benché sia un sogno, quanto piuttosto ad un figura che parta da quel modello e che aggiunga una serie di modifiche o varianti, legate alle proprie risorse disponibili. Un esempio banale è rappresentato dal peso forma. Moltissimi programmi consentono di calcolare, banalmente, il peso forma utilizzando due o più parametri: costituzione, altezza e sesso. Nei programmi più evoluti si inseriscono anche parametri come la circonferenza del polso. L’esito del programma riporta molto spesso una tipologia di peso irraggiungibile, perché non tiene conto degli altri fattori individuali, quali la massa muscolare, l’armonia dello scheletro osseo, la massa metabolicamente attiva e la tipologia di massa grassa, sottocutanea o viscerale.

Ecco che l’evento scatenante porta alla necessità di fronteggiare il fenomeno con le proprie risorse a disposizione. Nella strategia di perdita di peso si inizia con la riduzione dell’apporto calorico, mangiando semplicemente meno. Dopo il fallimento della prima risorsa, si richiedono consigli a parenti ed amici per poi, successivamente, affidarsi ad informazioni ottenute da riviste e internet.

Le risorse, in tal caso, sono certamente esterne, mentre la risorsa interna è caratterizzata dalla capacità di reagire, rispettando le indicazioni ottenute.

L’ultima risorsa esterna, quando tipicamente sono fallite tutte le altre, è rappresentata dal professionista, sia esso medico o biologo nutrizionista.

Il supporto di un professionista dell’alimentazione, medico o biologo nutrizionista, consente, quindi, di migliorare notevolmente la resilienza nella riduzione del peso, sia perché fornisce indicazioni scientifiche in relazione ai parametri oggettivi che bisogna rispettare (peso, bmi, massa muscolare, attività fisica, predisposizioni genetiche), sia perché consente di ottimizzare le risorse interne a disposizione per il raggiungimento dell’obiettivo, evitando, quindi, fenomeni di frustrazione che possono essere molto pericolosi.

Il biologo nutrizionista stimola maggiormente le risorse a disposizione e la capacità di fronteggiare la riduzione di peso in maniera efficiente, efficace ed in maniera corretta.

Il supporto del professionista assume, quindi, un ruolo di facilitatore, di potenziamento e di canalizzatore della resilienza nella strategia di riduzione del peso.

 Come migliorare la resilienza?

La resilienza può essere migliorata e rafforzata costantemente con alcune pratiche. La prima è la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie risorse che, inevitabilmente, comporta il non tentare di riconquistare una mitica forma originaria, ideale o da copertina di riviste. Fondamentale è, quindi, riuscire a dare una corretta visione della forma fisica individuale attraverso un nuovo e più forte equilibrio tra il nostro io interiore e la proiezione dello stesso nel mondo.

Un equilibrio che, evidentemente, cambia con il trascorrere del tempo, con un diverso modello di società in cui viviamo e con una diversa percezione del mondo. Ecco che la resilienza si rafforza con una costante capacità di adattamento ai cambiamenti della natura ed una accettazione di tali cambiamenti.

Quindi, necessariamente, il punto di partenza è affrontare ogni situazione con una sorta di umiltà, di predisposizione alla accettazione dei propri limiti e delle proprie risorse.

Il ruolo del biologo nutrizionista è importante, in quanto interviene su due fronti:

  • Nella corretta misurazione delle risorse disponibili per affrontare il dimagrimento;
  • Nel corretto approccio alla strategia di dimagrimento con la definizione di un obiettivo che sia coerente con le caratteristiche fisiche del paziente.

La definizione dell’obiettivo di dimagrimento da parte del biologo nutrizionista migliora, in definitiva, la resilienza nella misura in cui consente la precisa individuazione dei parametri fisici e delle misurazioni oggettive coerentemente con l’anatomia della persona e consente di determinare la corretta strategia di dimagrimento.

 

Pasti fuori casa per mantenersi in forma

pasti

I pasti fuori casa sono la croce e delizia per coloro che amano stare in forma. E’ sempre molto complicato mangiare fuori casa e contemporaneamente seguire uno stile alimentare specifico, magari finalizzato proprio al dimagrimento. Non sempre il cibi cucinati da ristoranti, pizzerie e tavole calde rispettano i canoni rigidi di un piano alimentare, quindi, bisogna fare sempre molta attenzione alle quantità e qualità dei cibi che si consumano all’esterno delle mura domestiche.

Gestione dei pasti

Il video mostra dei consigli su come affrontare  e gestire la dieta durante la giornata lavorativa, quando non è possibile fare ritorno a casa per pranzo o per cena e come organizzare gli spuntini quando siamo in compagnia.

Dieta del rientro dalle vacanze

dieta del rientro dalle vacanze

Dieta del rientro dalle vacanze? Gonfiore, nervosismo, stanchezza, irritabilità e una leggera depressione, sono i principali sintomi che si accusano al rientro dalle vacanze. Alcuni lo definiscono stress post vacanze. Se a tutto questo aggiungiamo anche qualche Kg in più messo nel periodo estivo ecco che il quadro di scoraggiamento è completo.

E’ necessario allora ritornare subito in sella, ritrovare la forma perduta e l’equilibrio ormai dimenticato nelle notti estive.

Settembre è quindi un mese di rinascita e dei buoni propositi.

Ecco allora le tre A per iniziare settembre con il piede giusto la dieta del rientro dalle vacanze.

Alimentazione

La prima regola per iniziare una dieta del rientro dalle vacanze è iniziare subito a rispettare un buon equilibrio nei pasti. Evitare gli sfizi, alcolici e superalcolici e consumare i pasti agli orari canonici ed attenzione agli spuntini da maneggiare con cura. Soltanto con questi piccoli consigli si potranno perdere subito i liquidi accumulati durante le vacanze.

Se però durante le vacanze il peso è aumentato in maniera più consistente, allora non resta che affidarsi ad una dieta personalizzata (Revive).

Il rientro dalle ferie è il momento ideale per iniziare una dieta personalizzata magari con il supporto preziosissimo dell’analisi del DNA. La dieta genetica sarà ancora più efficace in quanto terrà conto della forma fisica attuale, senza tralasciare predisposizioni individuali, come la tendenza ad ingrassare con alcune tipologie di alimenti, la predisposizione all’ipertensione o all’aumento  del colesterolo nel sangue, alla capacità dell’organismo di metabolizzare il cibo. Inoltre, verranno prese in considerazione, da un punto di vista scientifico, anche le intolleranze ed allergie a alcuni tipi di alimenti. I test genetici associati alla personalizzata,  consentono di perdere fino al 33% di peso in più nella metà del tempo rispetto alle diete standard e con risultati duraturi.

Acqua

Mai sottovalutare il potere dell’acqua e di una ottima idratazione. Sembra incredibile, ma per dimagrire bisogna bere tanto, ovviamente acqua. Una idratazione elevata, oltre a prevenire colpi di calore e combattere il caldo,  migliora il metabolismo, potenziando tutte le reazioni chimiche del nostro organismo che sono indispensabili per la riduzione del peso. Bisogna bere tanto, indipendentemente dallo stimolo della sete, almeno 2,5 litri di acqua al giorno. Un piccolo trucco è quello di posizionare sulla propria scrivania o vicino al luogo di lavoro una bottiglia d’acqua, che dovrà essere vuota alla fine della giornata lavorativa.

Attività fisica

Mai sottovalutare l’attività fisica. Chi ha preferito oziare durante l’estate, non potrà fare altro che riprendere l’attività fisica sia frequentando una palestra, che riprendendo anche semplicemente a camminare per almeno 30 minuti al giorno ad andatura sostenuta.

L’attività fisica consentirà di scaricare lo stress e riattivare il metabolismo assopito dal lungo ozio estivo.

Enzo Di Silvestro, personal trainer, ha elaborato un vera e propria scheda dimiagrimento (clicca qui) per buttare giù i chili presi durante l’estate. Da non trascurare, prima  di ogni allenamento, qualche minuto di riscaldamento che consente di ottimizzare il lavoro muscolare ed evitare problemi.

Inoltre, alla fine di ogni allenamento, aggiunge Enzo Di Silvestro, andranno svolti alcuni esercizi di allungamento (stretching) per migliorare il rendimento muscolare.

Con la giusta alimentazione, una ottima idratazione ed una corretta attività fisica, a settembre i buoni propositi saranno realizzati e sarà un mese di vera rinascita.

PROVA COSTUME: 5 CONSIGLI PER AVERE SUCCESSO

prova costume

Estate 2017: la prova costume, ci aspetta anche quest’anno.

Abbiamo poltrito per quasi 12 mesi e messo qualche Kg ed ora vogliamo andare al mare? La prova costume è un problema?

Una buona notizia. Siamo ancora in tempo! La prova costume non sarà un fallimento, a patto di impegnarsi a raggiungere il proprio obiettivo di peso, senza distrazioni.

Ecco alcuni consigli da attuare da subito:

  1. Non saltare mai la colazione. Se siamo abituati a saltare questo pasto o limitarlo ad un semplice caffè, dobbiamo assolutamente cambiare abitudine. La colazione, insieme al pranzo è uno dei pasti fondamentali della giornata e non va mai saltata. La colazione consente di far ripartire il metabolismo e assicura le energie per affrontare la giornata con il piede giusto.
  2. Colazione al bar con cornetto e cappuccino? Meglio passare a qualcosa di più salutare come uno yogurt naturale o greco con aggiunta di frutta fresca o frutta secca a pezzi, oppure una spremuta o un centrifugato accompagnati da un paio di fette biscottate. La colazione sana ed equilibrata dara un altro sapore alla giornata e la giusta spinta al metabolismo.
  3. Pranzo fuori casa? Assolutamente vietato mangiare pizze, focacce, pasti confezionati, precotti o di dubbia preparazione e di cui non conosciamo gli ingredienti. Meglio trovare 10 minuti a casa, anche la sera prima, per preparare una buon pasto a base di un’insalata con un secondo piatto (petto di pollo o tacchino, polpi, gamberi, tofu), oppure cereali (riso, farro, quinoa) con  verdura fresca sempre di stagione. Attenzione, però, ai condimenti, utilizzare sempre olio extravergine di oliva, all’incirca un cucchiaio per pasto e non eccedere. Mangiare una insalata con tanto olio, aceto balsamico e sale, potrebbe vanificare lo sforzo.
  4. Spuntini mai senza! Dedichiamo qualche minuto  ad uno spuntino a metà mattina ed a metà pomeriggio. I migliori spuntini sono a base di frutta (come lavare la frutta), sia fresca che secca, attenti alle porzioni. Un frutto, solo uno, va benissimo e ci aiuterà a non sentire fame.
  5. La cena. Un vecchio detto dice: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero“, quindi non esagerare mai a cena. Il nostro orologio biologico sa che è sera e che la giornata volge al termine. Mentre al mattino abbiamo bisogno di energie per affrontare l’intera giornata e le sue mille attività, dopo cena ci attendono, in genere, il divano, la tv e il letto. Nei casi più fortunati, facciamo una passeggiata. Conserviamo pure la buona usanza del pasto completo, ovvero comprensivo di carboidrati, proteine, grassi e fibre, ma senza esagerare con le porzioni e, soprattutto, prediligendo alimenti naturali e cotture semplici, evitando condimenti eccessivi ed “extra”. Va bene anche consumare solo un secondo, ma attenzione a dolci e alla frutta dopo pasto.

Quali sono gli extra?

I fuori pasto, ovvero il cibo mangiato prima della cena, in fase di preparazione, le bibite gassate, zuccherate e la birra abituale e non occasionale, biscotti consumati davanti alla TV ed il pane.

Attenzione, ad una buona alimentazione va associata anche una buona dose di attività fisica. Adesso che le giornate sono belle, meglio approfittare per scendere una fermata prima della metro o del bus, o fare una lunga passeggiata nel tempo libero. Oppure rispolveriamo la bicicletta, insomma parola d’ordine: MOVIMENTO!

 

La natura si è risvegliata, ora tocca a noi!

 

Appesantiti dalle feste di Pasqua? Ecco come rientrare in forma DEFINITIVAMENTE prima dell’estate.

rientrare in forma prima dell'estate

Davvero ora non ci sono più scuse. Il tempo è migliorato, le temperature sono più miti, il sole splende fino a sera e le feste sono ormai tutte alle spalle. Rientrare in forma non è più un miraggio.

Non resta da fare altro che abbandonare pastiera, uova di cioccolato e dolci per dedicarsi ad una alimentazione più sana e soprattutto mirata all’obiettivo dell’estate.

Ad una alimentazione più equilibrata è obbligatorio associare attività fisica. Iscrizione in palestra, un sano jogging o la semplice passeggiata a passo veloce tutti i giorni, devono diventare abitudini obbligatorie.

Ci sono circa 60 giorni prima dell’inizio dell’estate, durante i quali è possibile perdere anche 8 Kg, così come curare il fisico rendendolo più tonico e più allenato alla voglia di estate e alla voglia di vacanza.

3 consigli FONDAMENTALI da seguire in questo periodo

1.  Iniziare subito. Domani potrebbe essere già tardi! Iniziando subito ad adottare una giusta alimentazione, si eviterà di adottare, più avanti, strategie di emergenza, drastiche e sofferenti, che fanno più male che bene (soprattutto a livello psicologico).

2. Un passo alla volta e con costanza. Forza e coraggio! Strapazzarsi di palestra tutti i giorni per 2-3 ore non serve a molto. Molto meglio iniziare lentamente, ma con costanza. Meglio andare un’ora in palestra 4 volte la settimana senza stare troppo a riposo. I risultati si ottengono più con la costanza dell’allenamento che con l’intensità dello sforzo. Stesso discorso per le diete drastiche dell’ultimo minuto. Molte diete regalano solo dei sogni tipo: 7 kg in 7 giorni, 5 kg in una settimana, 3 kg in 2 giorni, 15 kg in un mese. Si tratta solo di strategie pubblicitarie, di metodi che di scientifico hanno ben poco e servono solo a vendere prodotti più che ottenere risultati.

3. Pazienza. Non tutto è perduto! Bisogna avere pazienza nel raggiungimento dei risultati. Le classiche “scorciatoie” per cercare di avere il “massimo risultato con il minimo sforzo”, vi porteranno solo al fallimento. In 60/80 giorni si possono ottenere grandi risultati con un impegno non troppo faticoso. Bisogna allora organizzarsi, munendosi di una buona dieta ed iniziare a volersi bene e a curare sé stessi, sia nel corpo che nello spirito. Una dieta sana con alimenti giusti e di stagione, senza bibitoni o pozioni miracolose, tutto condito con attività fisica costante, sono i migliori ingredienti per arrivare all’estate.

BUONA PRIMAVERA A TUTTI!!!!

Subito in forma dopo le feste

In forma dopo le feste

Dopo le feste di Natale ci ritroviamo con tre kg in più?

Niente panico! E’ possibile ritornare in forma dopo le feste in poche, semplici, mosse.

Nel seguente video vi darò alcuni piccoli suggerimenti da attuare immediatamente per riparare ai piccoli (a volte non proprio piccoli…) peccati di gola delle feste di Natale appena concluso.

E ricordate che… è dimostrato che chi si rimette in riga senza attendere oltre ha più probabilità di successo!