Il menu riparatore tra Natale e Capodanno

Il menu riparatore tra Natale e Capodanno, ovvero: come rimediare alle “abbuffate”.

Dopo il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale è giunto il momento di fare un po’ di depurazione. Soprattutto in vista dei prossimi due giorni di baldoria… 31 dicembre e Capodanno! Diamo un po’ di tregua ai nostri stomaco, fegato, reni, intestino, ecc. con qualche semplice regola.

Sicuramente è importante evitare di compensare con digiuni alternati ad ulteriori abbuffate (magari a causa di avanzi di cibo in casa, presenza di dolci natalizi, serate con amici in cui “facciamo che ognuno porta qualcosa”), ma bisogna mantenere un equilibrio, dei pasti leggeri e cadenzati.

Proviamo un bel “menu di disintossicazione“:

COLAZIONE

Uno yogurt bianco o greco mischiato a 3-4 noci sbriciolate

SPUNTINO MATTUTINO

Un frutto di stagione (in caso di frutti più piccoli, come le clementine, n.2 frutti)

PRANZO

Un primo piatto leggero, sia in quantità che in condimento, preferibilmente a base di cereali integrali (orzo, farro, avena, riso integrale, ecc) con verdure cotte al vapore, lessate o grigliate oppure un minestrone di verdure.

Al primo piatto si può aggiungere una fonte proteica, come dei frutti di mare, del pollo o tacchino o una spolverata di parmigiano. Da non dimenticare MAI un contorno di verdure.

MERENDA POMERIDIANA

Un frutto di stagione oppure uno yogurt magro bianco.

CENA

Un secondo piatto a base di carne bianca o pesce oppure 2 uova o del formaggio a basso contenuto di grassi. Ovviamente un contorno di verdure.

Come condimento è indicatissimo l’olio extravergine di oliva, da utilizzare a crudo, all’incirca un cucchiaino per portata. Via libera alle spezie (salvo controindicazioni specifiche per condizioni fisio-patologiche individuali). Importante, come sempre, bere in abbondanza, soprattutto tra un pasto e l’altro.

Naturalmente non è da trascurare l’attività fisica. Per chi abitualmente va in palestra, fa jogging o va in bici è consigliabile non interrompere le buone abitudini. Chi, invece, normalmente non svolge un’attività in maniera costante, farebbe bene a fare almeno delle belle passeggiate a passo svelto di almeno un’ora tutti i giorni.

Per tanti altri consigli è disponibile il download dell’opuscolo “Come superare indenni le feste di Natale” in questa pagina.

BUONE FESTE A TUTTI!!!!

 

I Videogames fanno ingrassare

videogames

Anche quest’anno ho avuto la possibilità di visitare il celebre evento Lucca Comics & Games (ognuno ha i suoi punti deboli!). Girando tra i padiglioni, ne ho visitati alcuni dedicati esclusivamente ai videogames (videogiochi), con la presentazione di nuovi prodotti o nuovi episodi di giochi già noti e la possibilità di provarli direttamente sul posto.

Tanti ragazzi, bravissimi, erano lì a misurarsi tra di loro o con il computer stesso, anche per molto tempo (una partita va sempre conclusa…nei giochi, ma non solo). Chi si cimenta durante le fiere normalmente è un player molto allenato, oltre che un appassionato, uno che impiega parecchio tempo in quest’attività, che di recente è stata anche riconosciuta come “sport” dal CIO (Comitato Olimpico internazionale), in quanto provoca un’accelerazione del battito cardiaco paragonabile a quella di altre attività aerobiche.

videogames
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Nonostante questo riconoscimento, però, è innegabile che i videoplayers, per portare avanti le loro missioni e le loro gare, debbano necessariamente passare tanto tempo seduti. Per cui si configura la condizione paradossale di uno sport che promuove la sedentarietà.

E questo è ben visibile, perché una grossa percentuale di giocatori (ad occhio almeno il 60%) presenta sovrappeso ed obesità.

I videogames sono uno sport che fa ingrassare ?

Ogni attività sportiva, per essere ottimizzata, deve essere accompagnata da una dovuta alimentazione che possa migliorare le prestazioni, utilizzare efficacemente le riserve energetiche, evitare l’accumulo di tessuto adiposo e favorire la formazione (o almeno ostacolare la distruzione) di massa magra.

La dieta del giocatore di videogames

Innanzitutto, trattandosi di attività in cui è necessario essere ben svegli, attenti e concentrati, è necessario evitare di assumere carboidrati, soprattutto raffinati, prima di intraprendere una sessione di gioco. Si ad un pasto proteico, magari uno spuntino, con del prosciutto, un po’ di parmigiano, un bicchiere di latte;

Evitare di sedersi a giocare subito dopo un pasto principale. Se si gioca in piena digestione si rischia un calo dell’attenzione, in quanto buona parte dell’energia dell’organismo è dedicata all’attività di stomaco e intestino.

VIETATO POSIZIONARE ACCANTO AL PC SNACK DI OGNI TIPO. E’ facile poggiare sulla scrivania patatine, noccioline, castagne, cioccolatini, caramelle e tutto ciò che è piccolo e facile da sgranocchiare, ma con una lista ingredienti da far rabbrividire una lasagna. Va bene intervallare una battaglia con un piluccamento, ma che sia controllato: al massimo mettiamo una scodellina con 30 g di frutta secca non salata. In questo caso lo sgranocchio è consentito e gli omega 3 contenuti aiuteranno la concentrazione.

Si, invece, ad una bottiglia d’acqua accanto al pc. Se l’accelerazione del battito cardiaco ha consentito la classificazione dei videogiochi come sport, allora, come tutte le attività aerobiche, aumentano il fabbisogno idrico dell’organismo.

IMPORTANTE: Ogni 3 GAME OVER, prima di ricominciare con una nuova battaglia, ALZARSI E CAMMINARE per 10 minuti in giro per casa o, meglio ancora, fuori casa.