Dieta: 3 gravi errori da evitare

errori nella dieta

Quando si affronta un nuovo percorso, un cambiamento delle abitudini alimentari dettato dalla necessità di dimagrire oppure da quella di ritrovare un equilibrio, involontariamente si commettono degli errori che spesso compromettono del tutto la riuscita di una dieta.

Gli errori più gravi e più comuni di una dieta sono sostanzialmente 3:

  • SABOTAGGIO DELLA DIETA.

Quando riceviamo una dieta dalla nutrizionista, restiamo sempre contrariati, in quanto non ritroviamo nel piano alimentare i cibi che siamo abituati a consumare. D’altra parte il motivo per cui una persona si mette a dieta, inizia dal riconoscimento che lo stile di vita tenuto non è quello giusto.

Quindi, anzitutto bisogna accettare il nuovo piano alimentare e accettare di cambiare le abitudini. Un errore molto comune è quello di fare continue richieste alla nutrizionista di modificare la dieta sostituendo un alimento con un altro più gradito. Si inizia chiedendo un cambiamento a colazione, con quello che solitamente abbiamo consumato fino ad ora. Successivamente si chiede la modifica anche dello spuntino, del pranzo e della cena, spesso anche senza il parere della nutrizionista. Il risultato finale è un autosabotaggio della dieta che finirà per somigliare molto a quella che stavamo seguendo prima di voler dimagrire e che evidentemente non ha portato ai risultati sperati.

  • MANCANZA DI FIDUCIA

La dieta vuol dire affidarsi completamente ad un nuovo stile di vita. Per raggiungere l’obiettivo bisogna avere pazienza e tenacia. Spesso le persone vorrebbero dimagrire in fretta, ma non è possibile, anzi è controproducente. Tipicamente nelle prime due settimane si perde parecchio peso, poi successivamente la riduzione è molto più lenta. Ecco, è questo il momento in cui bisogna avere tenacia e fiducia nella dieta. Ci saranno momenti in cui il peso addirittura aumenterà anche di 200 gr, ma è fisiologico, perché il nostro corpo si sta semplicemente adattando ad un nuovo regime alimentare e alle volte reagisce anche con delle piccole variazioni in aumento.

Nella visita di controllo con la nutrizionista, verrà infatti valutato l’andamento della dieta e, se dovesse presentarsi la necessità, verranno effettuate modifiche al regime alimentare per raggiungere l’obiettivo. Bisogna sempre avere pazienza e già dopo 6 settimane i progressi si faranno sempre più consistenti.

  • ARRENDERSI DOPO UNO SGARRO

E’ normale, capita a tutti di fare uno sgarro durante la dieta: una festa, un pranzo luculliano, una tentazione golosa irresistibile. Molto spesso, però, il giorno dopo il peso risulterà invariato o, se invece, la bilancia vi ha punito con 200/300 grammi in più, non bisogna demoralizzarsi, in quanto l’accumulo è costituito solo da liquidi. Un pranzo luculliano o una festa non potrà mai apportare una quantità di grassi pari a 200/300 grammi, si tratta di liquidi che si perderanno velocemente ritornando al piano alimentare originale, a patto che lo sgarro non si ripeta.

 

 

Giovanna Corona

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